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Potenza, luogo dell'innovazione
La cultura come energia primaria della città nell'età della globalizzazione
18 / 27 maggio 2009

Workshop rivolto a giovani laureati e studenti di architettura e ingegneria


PREMESSA

Il Ponte di Musmeci è una delle opere più originali e creative che l'architettura italiana ha prodotto nella seconda metà del Novecento. Essa indica simbolicamente Potenza come "città sperimentale", luogo di innovazione, che è in grado di coniugare istanze tecnologiche con un rinnovato spirito umanistico.

Nel quadro problematico sempre più vasto e articolato che riguarda la città contemporanea, la presenza delle attività culturali si configura come uno degli ambiti teorici e operativi più avanzati.

La cultura appare in effetti come l'unico spazio discorsivo in grado di sottrarsi a quella rigida dialettica degli opposti che vede agire, da una parte, un modello interpretativo fortemente critico nei confronti degli effetti della globalizzazione, dall'altra l'opposta concezione che considera la metropoli contemporanea come un'entità che ha raggiunto ogni suo obbiettivo.

Solo la cultura può suggerire le strategie per sfuggire alla ambigua complementarietà delle due posizioni appena ricordate, al fine di pervenire a ipotesi più concrete, capaci di agire in modo efficace nelle realtà locali.

 

FINALITA' E OBIETTIVI

Il corso si prefigge l'obiettivo di descrivere questo nuovo ordine concettuale, fornendo un quadro aggiornato degli strumenti attraverso i quali riformulare un rapporto più ampio ed equilibrato tra i vari livelli della vita urbana.

Gli intorni problematici che saranno oggetto della ricerca, possono essere così schematizzati:

 

  • la dimensione culturale come sintesi tra tecnica e umanesimo con una particolare attenzione per la questione ecologica;

  • la messa a punto di nuovi processi progettuali, attenti alla questione dell'ambiente, interessati alla comprensione dei luoghi, aperti a un confronto dialettico con gli utenti;

  • l'attenzione per i contesti urbani nei termini della qualità dello spazio pubblico e di quella delle relazioni tra i gruppi sociali che costituiscono la comunità insediata.

 

 

CONTENUTI, ARTICOLAZIONE DIDATTICA E STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L'organizzazione del corso, che avrà la Direzione Scientifica di Franco Purini, farà riferimento alle strutture del DAU (Dipartimento DI Architettura e Urbanistica per l'Ingegneria dell'Università "La Sapienza" di Roma), è suddivisa in due fasi.

 

FASE 1

La prima fase, particolarmente delicata perché comporta il passaggio dal quadro teorico generale a precise specificazioni disciplinari, riguarderà una serie di lezioni e di seminari. Attraverso queste conferenze, e nei dibattiti che le seguiranno, si farà il punto su quanto si è prodotto in Italia e nel panorama internazionale sulle modalità più avanzate di diffusione della cultura nella metropoli contemporanea.

 

Le Lezioni saranno tenute da:

 

Paolo COLAROSSI, DAU, La Sapienza Roma

Livio DE SANTOLI, Dipartimento ITACA, La Sapienza di Roma

Benedetto GRAVAGNUOLO, Facoltà di Architettura Federico II di Napoli

 

Margherita PETRANZAN, Facoltà di Architettura di Milano Bovisa

Jorge PINTO, Facoltà di Architettura di Lisbona

Franco PURINI, DAU, La Sapienza Roma

 

 

FASE 2

La seconda fase consisterà in un workshop progettuale su un'area urbana della città di Potenza.

Si tratterà di studiare un intervento urbano nell'Area CIP ZOO, attualmente dismessa, destinato ad attività culturali. L'intervento dovrà essere energeticamente autosufficiente, multifunzionale, inserito adeguatamente nel contesto.

I partecipanti al corso dovranno redigere tutti assieme un piano generale e poi, suddivisi in gruppi più ridotti, saranno chiamati ad approfondire i progetti degli edifici.

I risultati saranno valutati da una giuria finale che concluderà il Workshop, aprendolo alla città di Potenza in un esperimento partecipativo.

Il progetto sarà esposto al pubblico, il quale sarà invitato a esprimere anch'esso un parere sulla proposta, considerata questa nella sua interezza, ma analizzata anche nei singoli episodi architettonici.

L'effetto di questa esperienza formativa non sarà così limitato alla crescita culturale e tecnica degli architetti che parteciperanno al corso, ma coinvolgerà quella parte della popolazione di Potenza che ha a cuore il futuro della sua città.

Ministero per i Beni e le Attività Culturali Regione Basilicata Associazione Basilicata 1977